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domenica 11 dicembre 2011

PANETTONE DELLA PASTICCERIA DI CASA MIA

Anche quest'anno, nonostante la predilezione per le cose salate, la "Pasticceria di Casa Mia" ha iniziato la produzione dei dolci tipicamente natalizi, ovvero Panettone e Pandoro!
Accantonando per un attimo il campanilismo...partiamo dalla ricetta del Panettone...
Anni fa mi ero cimentata con il Panettone fatto nella macchina del pane seguendo questa ricetta. Grandissima soddisfazione da subito per il gusto ma esteticamente ovviamente aveva dei limiti: la forma del cestello della macchina del pane non lo fa assomigliare per niente al vero Panettone...
L'inverno scorso, quindi, ho deciso di ritentare cercando altre ricette ma, soprattutto, utilizzando gli stampi di cartone...che dire...non c'è paragone! La macchina del pane continuo ad utilizzarla per fare i diversi impasti per la sua comodità: si sporcano meno cose e con la funzione "impasto e lievitazione" si mantiene il giusto caldino che piace tanto ai nostri amici lievitini!
Avere la macchina del pane non è necessario e, tutto sommato, il procedimento non è per niente difficile (ve lo dice una che ha un pessimo rapporto con i dolci...loro non mi piacciono ed evidentemente io non piaccio a loro...) anche se un po' lunghetto.

Tre, due, uno...via!

BIGA
Farina "00" 75 gr
Lievito di birra in cubetto 10 gr (oppure 3 gr di quello secco)
Acqua 40 gr

Impastare gli ingredienti e lasciare lievitare fino a raggiungere il doppio del volume (1).


PRIMO IMPASTO
Biga precedentemente ottenuta
Farina 150 gr (90 gr di farina "00" e 60 gr di manitoba)
Lievito di birra in cubetto 15 gr (oppure 4 gr di quello secco)
Zucchero gr 45
Uova intere n° 2
Burro 40 gr

Aggiungere alla biga la farina, le uova e il lievito e impastare. Aggiungere successivamente lo zucchero e unire il burro ammorbidito (2). Lasciare lievitare fino a che l'impasto raddoppia in volume (3).

SECONDO IMPASTO
Primo impasto
Farina 300 gr (180 gr di farina "00" e 120 gr di manitoba)
Zucchero 120 gr
Uova intere n° 2
Tuorli n° 2
Sale 4 gr
Miele 8 gr
Burro 115 gr
Uvetta 150 gr
Cubetti di arancio candito 75 gr
Cubetti di cedro candito 50 gr
Vaniglia o vanillina
Scorza grattuggiata di limone e arancio

Aggiungere al primo impasto le uova intere, il miele e la farina e impastare. Aggiungere successivamente i tuorli, lo zucchero e il sale, impastare e incorporare il burro ammorbidito, la vaniglia o vanillina, le scorze grattuggiate e infine uvetta e frutta candita. Trasferire l'impasto nello stampo.

A questo punto io adotto una tecnica un po' particolare per evitare che l'impasto si sgonfi trasferendolo poi nel forno: faccio scaldare leggermente il forno a circa 50°C, lo spengo e metto l'impasto sulla placca nella parte bassa del forno a lievitare (5) e non lo muovo più.
Lascio lievitare l'impasto per circa 3-4 ore: nella foto vedete la lievitazione dopo un'ora (6), dopo 2 ore (7) e dopo 3 ore e mezza (8); l'anello bianco che vedete è della carta da forno che aggiungo per alzare il bordo perchè mi è successo un paio di volte che traboccasse...
Quando l'impasto raggiunge il bordo accendo il forno statico a 200°C (senza togliere l'impasto dal forno) e lo faccio cuocere per 15 minuti; successivamente abbasso il forno a 175°C e cuocio per 50 minuti (ovviamente vale la prova stecchino per verificare la cottura). Ricordatevi di tenerlo nella parte bassa del forno perchè cresce enormemente (nella foto sotto ne ho immortalato uno che non è cresciuto molto...spero di poter mettere delle foto migliori...).
Il profumo inconfondibile del panettone inizia a invadere la stanza già dopo una ventina di minuti...



Buon appetito e buon Natale!

domenica 31 luglio 2011

PODIO AL CAMPIONATO MONDIALE DI BARBECUE "GRIGLIE ROVENTI"!!!


VICECAMPIONESSA DEL MONDO DI BARBECUE!!!!!



martedì 4 gennaio 2011

PIZZA...altra variante del PANE SENZA IMPASTO!


Dopo la focaccia non può che venire la pizza!

L'impasto è sempre lo stesso:

500 gr farina 00 (o altre farine a scelta)
350 gr acqua
1/2 cubetto di lievito (o mezza bustina di lievito secco)
10 gr sale

Con questa quantità di impasto per una placca da forno viene una pizza abbastanza alta (più alta di quella della foto); io, in genere, ne uso meno e, quindi, faccio un impasto con 300-400 gr di farina (e calcolo di conseguenza le dosi degli altri ingredienti), ma dipende dalle dimensioni della placca che utilizzate.

La procedura per preparare l'impasto è sempre la stessa: sciogliete il lievito fresco nell'acqua tiepida (o secondo le modalità indicate sulla confezione), mescolate la farina e il sale e aggiungete l'acqua. Una mescolata veloce con un cucchiaio giusto perché si amalgami il tutto. Lasciate lievitare circa 2 ore.

Scaldate il forno a 200°C. Appoggiate la carta da forno sulla placca bagnata (così aderirà meglio) e rovesciateci sopra l'impasto. Per stenderlo bagnatevi ripetutamente le mani perché è molto appiccicoso. Stendete un sottilissimo velo di passata di pomodoro (mi raccomando, mettetene pochissimo, deve appena colorare la pasta, altrimenti rischiate di inumidirla troppo e che non si cuocia bene) e bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta. Mettete la placca nella parte bassa del forno, proprio a contatto con il fondo del forno per circa 10 minuti, finchè vedete che il pomodoro si asciuga.
A questo punto aggiungete dell'altro pomodoro e condite a piacere!...quella della foto è farcita con champignon freschi e salamino piccante. Cuocete per 15 minuti sempre a 200 °C. Come sempre i tempi dipendono dal vostro forno e dal grado di cottura che preferite. Nel mio forno con questi tempi viene appena croccante sotto e morbida ma ben cotta all'interno.

Davvero facile e dal risultato garantito!

Ultimo consiglio...invece di usare tante rotelle o spatole...tagliatela con le forbici!



domenica 14 novembre 2010

FOCACCIA ROVESCIATA ALLE CIPOLLE



...ennesima variante dell'impasto per il PANE SENZA IMPASTO (l'avevo detto che è molto versatile!!!).
Questa tecnica è molto versatile perchè permette di fare focac
ce molto velocemente perchè le verdure (o gli ingredienti più in generale), vengono utilizzati crudi e si cuociono perfettamente senza bisogno di preparazioni preliminari.

In questo caso posto la ricetta per la focaccia alle cipolle ma le varianti che si possono fare sono davvero tante...insomma...quello che vi suggerisce la fantasia!!!!

IMPASTO (dosi per la procedura più veloce)
250 g farina 00
175 mL acqua
5 g sale
1/4 cubetto di lievito fresco (o un cucchiaino di lievito secco) -potete, come già detto, diminuire molto la quantità di lievito allungando i tempi di lievitazione-

un po' di semola rimacinata di grano duro

FARCITURA

2-3 cipolle
olio
sale
pepe

La procedura per la preparazione dell'impasto è la stessa pubblicata in questo post: sciogliete il lievito nell'acqua tiepida (o secondo le modalità descritte sulla confezione del lievito), aggiungete il sale alla farina e poi unite l'acqua; mescolate e lasciate lievitare circa 2 ore.
Trascorso questo tempo, preparate la farcitura. Bagnate della carta da forno e rivestite lo stampo nel quale cuocerete la focaccia. Tagliate le cipolle grossolanamente a fette anche grosse e condite con olio, sale e pepe a piacere e disponetele nella teglia.


A questo punto infarinate un piano (io preferisco farlo con la semola rimacinata di grano duro perchè rende il tutto più rustico), rovesciate l'impasto e infarinatelo nuovamente (1), altrimenti farete fatica a manipolarlo perchè è molto appiccicoso. Date all'impasto la forma più simile possibile allo stampo in cui cuocerete la focaccia (2) cercando di maneggiarlo il meno possibile. Non è necessario che sia perfettamente uguale allo stampo perchè potrete sistemarlo successivamente, una volta appoggiato sulle cipolle (3). Per fare questo ultimo passaggio vi consiglio di bagnarvi ripetutamente le mani e tirare l'impasto fino a farlo diventare della forma dello stampo.


Cuocete a 200°C per circa 30 minuti a seconda del vostro forno e delle vostre preferenze (se la volete morbida versate un bicchiere di acqua sull'impasto prima di infornare).
Una volta cotta, rovesciate la focaccia su un piatto e vedrete come la cipolla si sarà cotta alla perfezione e risulterà digeribilissima!

sabato 18 settembre 2010

GNOCCHI DI ZUCCA AL TARTUFO (anche variante per celiaci)

Una ricetta veloce veloce...

INGREDIENTI (per 2 persone):

300 g circa di zucca
120 g farina 00
1 uovo
una manciata di parmigiano grattuggiato
un pizzico di sale

Tartufo, burro fuso e parmigiano per condire

Ho cotto il pezzo di zucca nel microonde per 3-4 minuti alla massima potenza (se non avete il microonde potete cuocerla anche nel forno ma ci impiegherete di più). Una volta cotta, ho tolto la buccia e ho schiacciato la polpa. Ho aggiunto l'uovo e il sale e mescolato e successivamente il parmigiano grattuggiato e la farina. Ho mescolato energicamente (volendo si può anche usare il frullatore ad immersione).
Ho lasciato l'impasto riposare una decina di minuti, ma non so se sia determinante.
Ho trasferito l'impasto su un piatto piano bagnato e con l'aiuto di un cucchiaino ho gettato un po' di impasto alla volta nell'acqua bollente (per far sì che gli gnocchetti si stacchino più facilmente dal cucchiaino immergetelo ripetutamete nell'acqua bollente).
Un volta saliti a galla sono pronti per essere scolati e conditi a vostro piacere: del semplice burro e salvia può andare benissimo...io avevo del tartufo e l'ho grattuggiato sui gnocchetti!

Per la variante per celiaci ho provato a sostituire la farina 00 con quella di grano saraceno...esperimento riuscitissimo!

venerdì 27 agosto 2010

PANE SENZA IMPASTO (versione ciabatta o filone)


Il procedimento per la preparazione della pagnotta richiede un po' di tempo, soprattutto perchè, una volta eseguite le pieghe, l'impasto deve riposare altre 2 ore.
Ho provato, quindi, a velocizzare anche questo passaggio facendo dei filoni invece della pagnotta. Per questa preparazione, infatti, non sono richiesti tempi aggiuntivi di lievitazione. E' sufficiente, dopo aver infarinato il piano e l'impasto rovesciato dalla ciotola con la semola rimacinata, dividere l'impasto in due porzioni uguali (nel caso in cui abbiate utilizzato 500 g di farina) con una paletta o un coltello (cosa non troppo semplice perchè l'impasto è molto appiccicoso e tende ad attaccarsi). A questo punto si ripiegano gli estremi verso il centro e poi si cerca di arrotolare il tutto. Questo procedimento, simile a quello delle pieghe per la pagnotta, aiuta ad aumentare l'alveolatura del pane ma non è indispensabile; molte volte ho semplicemente trasferito i due impasti sulla placca del forno (meglio se calda), cercando di dargli la forma di un filone o ciabatta.



Nella foto vedete come si presenta l'impasto fatto con 200 g di farina 00 e 300g di semola rimacinata semplicemente adagiato sulla placca da forno senza eseguire le pieghe. Quando si utilizza la semola rimacinata, infatti, l'impasto è più compatto e quindi si riesce più facilmente ad adagiare sulla placca.

A questo punto si cuoce per 30-35 minuti a 230-250 °C meglio se con forno ventilato così si forma una crosta più croccante.

Questa versione è sicuramente quella che utilizzo di più perchè più veloce: impasto "velocizzato" con più lievito e eliminazione della seconda lievitazione di due ore facendo i filoni invece della pagnotta.

PANE SENZA IMPASTO "VELOCE" (variazioni dell'impasto)

Come anticipato nel post per la prepazione della pagnotta, il bello di questa tecnica è che ci si può sbizzarrire un sacco con le farine da usare...ma non solo, anche con i tempi di lievitazione!
Per quanto riguarda i tipi di farine...beh...ne ho provate molte e in diverse proporzioni.

200 g FARINA MANITOBA + 300 g SEMOLA RIMACINATA
Per molto tempo ho utilizzato questa miscela per la preparazione del pane. La farina manitoba, essendo una farina di forza, permette una lievitazione maggiore delle farine normali e, soprattutto, della semola che, invece, fatica a lievitare.

200g FARINA 00 + 300 G SEMOLA RIMACINATA
Trovandomi una volta senza farina manitoba, l'ho sostituita con la farina 00...beh...non mi è sembrato ci fosse una grandissima differenza e, quindi, per comodità, ho smesso di comprare la farina manitoba.

La semola conferisce "rusticità" alla pagnotta e una colorazione più giallastra.

Recentemente, essendomi trovata anche senza semola, ho preparato l'impasto solo con la farina 00...beh...alla fine credo che continuerò in questo modo: l'impasto lievita bene e si forma una bella alveolatura all'interno. L'importante, a mio parere, per mantenere comunque la "rusticità" della pagnotta, è utilizzare la semola rimacinata per infarinare il piano e la pagnotta.

Oltre a queste varianti ho provato anche altre farine (farro, integrale, ...) e devo dire che la riuscita è comunque sempre assicurata!
Ho provato anche ad aggiungere degli altri ingredienti all'impasto come olive, semi vari...ma a mio parere il migliore...forse perchè più diabolico è la cipolla grigliata dell'Ikea (a me più che grigliata pare soffritta ma definirla grigliata solleva di più la coscenza!!!!).

Come anticipato nel post per la prepazione della pagnotta, ho cercato di accorciare i tempi di lievitazione mettendo più lievito nell'impasto (12,5 g di lievito fresco ogni 500 g di farina). In questo modo è sufficiente un'ora e mezza all'impasto per lievitare ma non sono mai così fiscale...preparo l'impasto e me lo dimentico! Questa è un'altra delle caratteristiche che rendono questo impasto comodissimo...non c'è bisogna di fare troppa attenzione ai tempi (lo potete fare la mattina prima di uscire e utilizzarlo la sera). Attualmente mi capita più spesso di utilizzare questa versione "velocizzata".








venerdì 6 agosto 2010

Contest: vinci un fantastico MacBook Pro 13'' con Apple Tribù


Avete sempre desiderato vincere un Mac? Ebbene, Apple Tribù http://www.appletribu.com , sito di notizie inerenti il mondo Mac, iPhone, iPad, e tanto altro, vi da la possibilità di vincerne uno, semplicemente partecipando al concorso indetto.

Il modello messo in palio è il fantastico MacBook Pro 13 pollici (modello base) con processore Intel Core 2 Duo da 2,4Ghz, 4GB di RAM, Processore grafico NVIDIA GeForce 320M e Hard Disk da 250GB.

Per partecipare ci vogliono appena 5 minuti: vi basterà seguire le semplici istruzioni riportate sulla pagina del concorso http://drp.ly/1qA86s , e sperare che siate il fortunato vincitore!

Il concorso è valido fino alle ore 15.00 del 14 Agosto 2010.

In sostanza, partecipate numerosi!

giovedì 5 agosto 2010

PANE SENZA IMPASTO (versione PAGNOTTA)

Un rientro alla grande per questo blog un po' abbandonato!

Da quando ho scoperto questa tecnica per fare il pane la mia testolina...e le mie manine...non si sono più fermate!!!
La prima ispirazione è venuta (ormai più di un anno fa) da questo sito in cui viene minuziosamente spiegato come realizzare una pagnotta con questa tecnica. Per qualche mese ho prodotto pagnotte a ripetizione ma poi, come scoprirete nelle "prossime puntate", soprattutto per velocizzare la procedura, ho apportato alcune modifiche....ma basta con i preamboli!


PANE SENZA IMPASTO
500 gr di farina (libero sfogo alla fantasia per il tipo di farina!!!)
350 mL di acqua
1/10 di cubetto di lievito
sale (variabile a seconda dei gusti...da un cucchiaino a 10 gr)

Per prima cosa si sciogle il lievito nell'acqua. Poi si mette la farina in una ciotola capiente, meglio se con coperchio (così non sprecate pellicola ogni volta...), si aggiunge il sale e lo si mescola con la farina. Successivamente, senza troppa cura, si aggiunge l'acqua e si mescola; l'impasto risulta molto morbido e appiccicoso, quindi nel giro di 10 secondi sarà pronto!!!!!


A questo punto copritelo con il coperchio o la pellicola e dimenticatelo per 18-24 ore (se mi seguirete nelle prossime puntate scoprirete la versione "veloce" che è quella che seguo attualmente).
Trascorse queste ore l'impasto si presenta ancora più appiccicoso e bolloso.
A questo punto infarinate il piano di lavoro, rovesciate l'impasto che tenderà a scendere da solo ed infarinatelo. Per questa procedura secondo me è importante utilizzare la farina di semola rimacinata che conferisce "rusticità" alla pagnotta.

Ora è il momento di eseguire le "4 pieghe", una tecnica che permette di ottenere un pane più alveolato. Consiste nel ripiegare l'impasto su se stesso prendendo i 4 estremi e portandoli verso il centro. Coprite l'impasto con della pellicola e lasciatelo riposare per 15 minuti (io ho eliminato questo passaggio quasi da subito...).


A questo punto si infarina uno strofinaccio (è sempre meglio utilizzare la semola rimacinata e con le mani infarinate si rovescia sopra l'impasto con le pieghe che si troveranno nella parte sottostante e gli si da più o meno la forma della pentola in cui si andrà a cuocere...esatto pentola, perchè questo pane va cotto dentro ad una pentola che abbia un coperchio che possano entrambi andare in forno. Ho scoperto che esistono delle pentole chiamate "cuocipollo" (pare ci siano anche all'Ikea...) che hanno queste caratteristiche...io uso semplicemente una pentola antiaderente senza manici ed una cupola di metallo come coperchio.
L'impasto deve lievitare avvolto nello strofinaccio per 2 ore.
Mezz'ora prima dello scadere delle 2 ore si devono mettere la pentola e il coperchio nel forno e lo si accende a 230°C. Allo scadere delle 2 ore di lievitazione l'impasto va rovesciato nella pentola con le pieghe, a questo punto, rivolte verso l'alto. Il passaggio non è semplicissimo perchè va fatto il più velocemente possibile per non far raffreddare la pentola e perchè l'impasto è molto molle e tende a "scappare". Per rovesciarlo ci si può aiutare prendendo lo strofinaccio da sotto e rovesciando il tutto con un gesto secco.
Si copre la pentola e si cuoce per 30 minuti coperto e per altri 10-15 minuti scoperto a seconda della doratura desiderata.
A questo punto la nostra pagnotta è pronta ma potete utilizzare delle altre accortezze secondo il vostro gusto. Se volete una crosta morbida lasciate raffreddare il pane un paio di ore prima di tagliarlo in modo che il vapore presente all'interno fuoriesca lentamente e vada ad ammorbidire l'esterno. Se invece preferite una crosta più croccante tagliatelo poco dopo e fate fuoriscire il vapore.
...in ogni caso il risultato è assicurato...una grande soddisfazione!!!!



Io conservo questo pane in un sacchetto di plastica in frigo anche per 10 giorni (...se riesce a durare!!!) e rimane sempre buono, probabilmente perchè non ci sono grassi aggiunti nell'impasto.

giovedì 27 agosto 2009

NUOVA CREAZIONE



A breve dovrò andare ad un paio di matrimoni ed avevo una gran voglia di confezionarmi qualcosa con le mie manine...
Detto...fatto...dopo aver acquistato per 3 € al metro una stoffa che mi piaceva moltissimo, sono andata sul mio sito di cartamodelli preferito ed ho scelto il modello Michelle.
Tagliuzzato...imbastito...cucito...ed eccola!!!

venerdì 27 marzo 2009

Asciugamano/Turbante

Quando devo fare un regalo, se posso, cerco sempre di mettere in moto la mia testolina per realizzare con le mie mani qualcosa di utile e, ovviamente, carino! Ieri mi sono trovata in questa situazione e, visto che il regalo sarebbe stato per una ragazza che ancora vive in casa con i genitori, ho pensato che le mie solite creazioni legate alla cucina non andavano troppo bene. Mumble...mumble...la mia testolina ha riesumato un modello che avevo copiato tempo fa per un asciugamano (...in realtà un asciugatesta!) da avvolgere sui capelli bagnati...

...ed ecco il risultato...


...ed una foto della modella Citrulla da un'altra angolazione


Ringrazio Citrulla per essersi prestata a fare queste foto ed Emma per avermela prestata!

martedì 17 marzo 2009

SALATINI ALLA PIZZAIOLA

Questa ricetta ha riscosso molto successo infatti l'ho già ripetuta un paio di volte!


SALATINI ALLA PIZZAIOLA

180 gr di farina
100 gr di parmigiano grattuggiato
80 gr di burro mordido
concentrato di pomodoro o ketchup
mezzo cucchiaino di sale
olio e origano

Io ho fatto tutto nel mixer ma si può fare tranquillamente a mano. Ho mescolato la farina con il parmigiano e il sale. Ho aggiunto il burro a pezzetti a temperatura ambiente e il concentrato di pomodoro (oppure il ketchup), fino ad ottenere un impasto che abbia un bel colore rosso. Io in genere aggiungo inizialmente il concentrato e poi aggiungo a filo del ketchup che, essendo più liquido, facilita l'amalgama degli ingredienti nel mixer. Una volta ottenuta una palla l'ho avvolta nella pellicola e l'ho riposta in frigo per circa 20 minuti. Successivamente, ho steso l'impasto fino ad uno spessore di circa 5 mm e ho utilizzato delle formine (cuoricini, fiorellini, ecc...) per ricavare i salatini. Li ho disposti su carta da forno e spennellati con olio e origano. A questo punto li ho infornati a 180°C per circa 15 minuti.
Chi li ha assaggiati può testimoniare!




TARALLI PUGLIESI RISCALDATI

Sono rimasta un po' indietro con l'aggiornamento del mio blog e questa ricetta in realtà risale ad un po' di tempo fa...


TARALLI PUGLIESI RISCALDATI

1 Kg farina
300 cc vino bianco riscaldato
250 cc olio
sale qb

In realtà io ne ho fatto metà dose e in una serata in sei persone sono stati spazzolati ma direi che erano una quantità giusta. Ho setacciato la farina ed ho aggiunto l'olio, il sale e il vino fatto riscaldare in un pentolino. Ho impastato per 15 minuti e ho lasciato riposare per almeno 30 minuti. A questo punto ho fatto dei "bigoli" del diametro di circa un cm che ho tagliato ogni circa 10 cm e ho attorcigliato nella tipica forma del tarallo. La "vera" ricetta prevederebbe di lasciarli riposare per una notte ma io non avevo tempo e ho proceduto immediatamente con la bollitura in acqua. Una volta saliti a galla, li ho messi ad asciugare su un canovaccio. Per la "riscaldatura" li ho messi in forno
a 200°C fino a quando sono diventare dorati.

Risultato decisamente commestibile!!!

BORSA/FASCIATOIO...e siamo a 2!!!

Ecco il secondo esemplare che ho prodotto (il primo lo trovare qui)...e questa volta su commissione!!!
Direi che non è venuta per niente male nemmeno questa!

domenica 25 gennaio 2009

BORSA/FASCIATOIO

Oltre alla passione per la cucina, mi piace dedicarmi anche al taglio e cucito. Alcuni anni fa ho fatto anche un corso che era indirizzato principalmente al confezionamento di gonne, camicie e pantaloni ma la realizzazione di biancheria per la casa o oggetti utili in stoffa mi da molta più soddisfazione.
Un paio di giorni fa una mia amica ha dato alla luce la sua prima bimba e per questa occasione ho deciso di confezionarle questa comoda borsa

con tasche interne

che all'occorrenza può essere aperta grazie al velcro

e si trasforma in fasciatoio!

Inutile dire che sono decisamente soddisfatta della mia opera!



LASAGNETTE CON I FUNGHI

Un post veloce come la realizzazione di questo piatto...
Semplicemente, all'impasto base per la pasta all'uovo, ho aggiunto la polvere ottenuta frullando nel mixer dei funghi secchi.
Non le ho ancora mangiate ma il profumo promette molto bene!

martedì 6 gennaio 2009

IL TORTANO

Questi ultimi sono stati dei giorni molto produttivi dal punto di vista culinario, complice il freddo e la pigrizia da feste natalizie.
Fra le varie produzioni, delle quali magari vi parlerò in futuro, quella che sicuramente mi ha soddisfatto di più è quella di oggi.
Un paio di giorni fa ho sentito un'amica di mia madre parlare del tortano e la ricetta mi ha davvero stuzzicata. Oggi pomeriggio mi è tornato alla mente e visto che avevo in casa tutti gli ingredienti per farlo, ho provato...beh...un vero successo, al punto di guadagnarsi l'aggettivo di "irresistibile" da parte di mio marito!
Ho poi spulciato un po' su internet per saperne qualcosa di più e ho trovato questo sito davvero esplicativo, oltre a molti altri. In pratica è una torta rustica salata di origine napoletana a base di pecorino, salame piccante e formaggi misti.
Veniamo alla ricetta...ho fatto un IMPASTO PER IL PANE abbastanza classico, con la sola eccezione dell'aggiunta del pecorino, con le seguenti dosi:

500 gr di farina (in questo caso ho usato la farina 0, ma non credo sia fondamentale)
230 ml circa di acqua
una bustina di lievito
un cucchiaino di strutto
un cucchiaino di malto d'orzo
un paio di pizzichi di sale
50 gr di pecorino grattuggiato

L'ho fatto impastare per comodità alla macchina del pane ma anche questo non è necessario. L'ho lasciato lievitare nella macchina del pane per circa un'ora da quando ha finito di impastare.

Trascorso questo tempo ho steso la pasta su della carta da forno fino ad un'altezza di circa un centimetro. A questo punto l'ho cosparso di cubetti di salame piccante e un misto di formaggi che avevo in casa.




Ho arrotolato il tutto e l'ho richiuso su se stesso a formare una ciambella.
A questo punto l'ho messo a lievitare per un'altra ora circa e poi l'ho infornato a forno ancora freddo. Ho impostato la temperatura a 200° per 20 minuti e poi a 180° per altri 10.






Questo è il risultato...davvero soddisfacente!

venerdì 2 gennaio 2009

Pizzette e calzoncini

Questa sera io e mio marito siamo invitati a cena a casa di mio fratello e in queste occasioni faccio sempre un po' fatica a presentarmi a mani vuote...A Natale avevo preparato della pasta brisè per fare dei cestini con un ripieno di funghi ma poi ho pensato che il pranzo sarebbe stato comunque sostanzioso e che, quindi, potevo fare dei tortini di funghi senza pasta attorno.
Ho dimenticato l'impasto di pasta brisè in frigo fino ad oggi, quando mi è sembrato giunto il momento di utilizzarlo. Il mio cervellino ha cominciano a macinare...mumble...mumble...e ho pensato di fare delle pizzette e dei calzoncini per stuzzicare la nostra fame...che in genere, comunque, non ha bisogno di essere stuzzicata!

Per la PASTA BRISE' ho utilizzato queste dosi:
250 gr di farina 00
70 gr di burro morbido
un pizzico di sale

Ho impastato gli ingredienti (a volte lo faccio fare al mixer) e l'ho riposto in frigo avvolto nella pellicola da cucina. In genere lo lascio riposare circa una mezzora per poi poterlo lavorare meglio ma, in questo caso, era in frigo da molto più tempo.
Ho tirato la pasta con la macchina Atlas fino al terzo scatto infarinandola perchè non si attaccasse. Dalle strisce di pasta ho ricavato con un coppapasta circa 30 dischi di diamentro di 10 cm.
Con alcuni abbiamo fatto delle semplici pizzette mettendo della passata di pomodoro, della mozzarella strizzata perchè non risultasse troppo umida, dell'origano e del salamino pizzante. Con altri abbiamo fatto dei calzoni con dei funghetti trifolati al posto del salamino. Per chiudere meglio i calzoncini abbiamo inumidito i bordi con dell'acqua. Abbiamo chiuso premendo bene con le dita e abbiamo spalmato un lieve strato di passata di pomodoro.
Abbiamo infornato in forno caldo a 200° C per 10 minuti.

Il risultato si commenta da solo...cosa dite?!?!?!



Alla prossima!!!!

giovedì 1 gennaio 2009

Cenone di capodanno

Quale migliore inaugurazione del mio blog se non con la descrizione di alcuni dei piatti che io, mio marito ed una amica abbiamo preparato attendendo l'arrivo del 2009?!??!
E' stata una bellissima giornata, soprattutto perchè l'ho passata con delle persone alle quali sono molto legata.
E' stato molto emozionante aspettare il nuovo anno nell'intimità della nostra casetta da poco terminata e poter godere del magnifico scenario della neve che ha imbiancato tutto qui attorno!
Il menù è stato deciso al mattino quando siamo andati in una pescheria molto fornita della mia città. Ci siamo lasciati ispirare al momento e siamo stati immediatamente catturati da alcuni astici che si muovevano davanti a noi.
La scelta della ricetta per cucinarlo non ha avuto alcuna titubanza:

LINGUINE ALL'UOVO FATTE IN CASA CON L'ASTICE
Per le linguine abbiamo impastato 2 uova e circa 150 gr di farina di grano duro. Abbiamo tirato la pasta con la macchina Atlas e abbiamo poi fatto le linguine grazie ad un apposito accessorio.
Per il sugo ho sbollentato un attimo l'astice per ucciderlo (è un po' crudo come termine ma è la "triste" realtà...). Ho messo in una pentola dello scalogno, un paio di pomodorini e la carcassa dell'astice e ho lasciato cuocere circa 15 minuti con il coperchio. A questo punto ho tolto la carcassa e l'ho messa nell'acqua in cui ho successivamente cotto la pasta e ho aggiunto al sugo la polpa dell'astice tagliata a pezzi e le chele integre. Una volta cotta la pasta ho unito il tutto e, naturalmente...l'abbiamo gustato!

Avevamo già intenzione di cucinare un bel pesciolone sotto sale e la nostra scelta è caduta su un bel branzino di circa un chilo e mezzo. Il pesce era molto fresco: branchie rossissime e occhio convesso!

BRANZINO AL SALE
Mio marito ha eviscerato il pesce e ha inserito nella pancia del rosmarino e dell'aglio. Ho semplicemente aggiunto un po' d'acqua a 4 chili di sale in modo da stenderlo più facilmente. Ho steso una parte del sale sulla teglia rivestita con un foglio di alluminio, ho adagiato il pesce e l'ho ricoperto di sale, lasciando scoperto l'occhio per controllarne la cottura. L'abbiamo infornato a 230° per circa 30 minuti o comunque fino a quando l'occhio non risultasse bello bianco e il sale compatto.

In mezzo a pesce così fresco non era facile resistere all'idea di poter assaporare come antipasto un paio di SCAMPI CRUDI dei quali io e mio marito andiamo veramente ghiotti! Ho eliminato la corazza e abbiamo irrorato gli scampi con una salsina molto annacquata di wasabi...eh sì...forse avevate già intuito dal nome del blog che il wasabi è una delle mie più grandi passioni (assieme a Sua Maestà la Pearà!).
Mi dispiace ma l'ingordigia non mi ha permesso di scattare nemmeno una foto di questa leccornia!

In coda verso la cassa siamo stati costretti ad imbatterci nell'angolo dei molluschi e abbiamo ceduto ad un sacchettino di cozze che sono finite nei nostri piatti come antipasto sotto forma di

PEPATA DI COZZE
Mio marito e la mia amica hanno grattato le cozze e hanno eliminato il peduncolo che esce. Non ho fatto altro che mettere le cozze in una pentola con del vino bianco (che ha annaffiato in abbondanza tutte le pietanze che abbiamo gustato), del prezzemolo, dell'aglio e del peperoncino (forse allora era una peperoncinata?!?!?!) e metterla sul fuoco. Da quando si sono aperte le ho lasciate cuocere ancora qualche minuto.


Cosa ne dite?...un degno saluto al 2008?

domenica 28 dicembre 2008

pronti, attenti...VIA!

Eccomi...anch'io catapultata nell'esperienza della creazione di un blog per assecondare il desiderio di condividere le mie passioni con chi ha voglia di leggermi.
...quindi...SI PARTE!